Wired Clouds - To Peel and Trouble


Wired CloudsDopo aver trascorso i primi mesi nello studio di casa, in una piccola frazione di Montelupo Fiorentino, accumulando materiale originale e spunti creativi per la composizione di un Concept Album in 9 capitoli, Mario Caldareri (Chitarra, Programmazione), Luigi Virdis (GrooveBox, Laptop) e Lara Porcu (Tastiere, Laptop), decidono che è arrivato il momento di dare forma al progetto e renderlo operativo.

La formazione viene completata con l'ingresso di Nicola Cellai (Tromba, KaosPad, Tastiere) e Riccardo Delseta (Basso elettrico), e subito il gruppo viene selezionato per il Rock Contest di Controradio, edizione 2011, al quale riscuoterà un buon successo e la classificazione in semifinale alla Flog.

Sin dai primissimi live, gli Wired Clouds si avvalgono di collaborazioni con artisti provenienti da varie discipline, puntando sull'integrazione tra musica, ambienti sonori, strutture video a matrice (3D mapping), videoarte, action painting, performance corporee. Tra gli artisti coinvolti a vario titolo nel progetto figurano l'action painter e performer Silvio Tempesti (Olive Olive Tits, Anarcobox, Karma-Buriana, Phormaline), il video artist Paolo Antuono (Cinemantuono), la performer e costumista Lisa Crescioli, il direttore della fotografia Cosimo Mancioli, il videomaker e graphic animator Alex Ledda.

Dalla sinergia tra le varie figure professionali emerge il progetto di un Big Act, una scenografia e un canovaccio che nascono dall'immaginario degli Wired Clouds e dalla potente sintesi visiva del maestro Alex Ledda, il quale realizza il primo videoclip in animazione grafica della band, il bellissimo "Hardly Any Connection".

Il Big Act vede in scena le performances di action painting di Silvio Tempesti, che si svolgono su una scenografia allestita con 6 pannelli di tessuto montati su telai scorrevoli, sui quali avviene l'azione della pittura e l'interazione corporea, al ritmo degli ambienti sonori, in una sorta di danza-lotta dell'Uomo contro la Macchina, contro la tecnologia fuori controllo, l'oppressione dominatrice di un mondo sconvolto fin dentro la propria genia. Nuove Cablate agganciano la Natura, mutandola e alterandola, prendendone il controllo e succhiandone la linfa vitale.

Il Big Act viene portato in scena per la prima volta allo spazio SLEBEst di Pistoia, durante un live potente e intenso, in cui spiccano gli splendidi costumi realizzati ad-hoc da Lisa Crescioli e le impressionanti mappature video di Paolo Antuono, che si avvale delle immagini realizzate da Cosimo Mancioli, mentre al centro dell'azione c'è la pittura ritmica ed espressiva di Silvio Tempesti e l'impatto sonoro degli Wired Clouds.

Il gruppo prosegue sia nell'attività live che in quella in studio. Dopo aver pubblicato i tre singoli "Disconnection", "Cables" e "Retry" in distribuzione digitale su iTunes per la Audioglobe, la Labella Records produce e distribuisce "To Peel & Troubles", inserendolo nella propria Compilation per l'area di Firenze, mentre "Hardly Any Connection" viene distribuito in Free Download all'interno della compilation de La Radiografia.

Gli Wired Clouds vengono selezionati per il premio Indie Time 2012 all'interno del Marea Festival, e suonano in finale sul palco centrale in una serata suggestiva, aggiudicandosi il secondo posto.

Nello stesso periodo si contano le trasmissioni in radio streaming, ospiti di Radio Radicchio (Castelfiorentino), i live di raccolta fondi per gli alluvionati di Pontremoli (RockOnTrashOn), i concerti fiorentini alla NOF Gallery, al Glue e alla Flog, alla Limonaia di Fucecchio per RealityBites e al SantaCroce RockCity.

Il progetto prosegue l'attività di ricerca nell'ambito della sperimentazione artistica multi-disciplinare, proponendosi l'obiettivo di integrare nuove tecniche di coinvolgimento dell'audience durante le performance. A questo proposito interessanti spunti di riflessione provengono dalle tecniche di live-projection painting e dall'utilizzo del motion detection, che costituiranno la base per gli sviluppi futuri del Big Act.

A completare il quadro e rendere l'idea del fermento artistico che il progetto è in grado di generare, si inserisce la performance "TRA-me" dell'artista contemporanea Gloria Campriani, attualmente in fase di sviluppo, che sarà basata sulle musiche estratte dal Concept Album "Weird Clouds" e sarà rappresentata in estate al Nelson Mandela Forum in prima nazionale.

Wired Clouds
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