La Rappresaglia - Nel Nuovo Nichilismo


La RappresagliaEra l'estate dell'11 quando, Luca Bardi, ex comandante della "Scimmia Blu"; primo reggimento di fanteria nei trionfanti scontri di Tamburetto, e il sergente Francesco Sorgente, vecchia volpe di trincea, pluripremiato in seguito alla vittoriosa battaglia degli Zeddi, decisero di abbandonare l'esercito italiota con la lungimirante idea di compiere un golpe mondiale.
Conosciutisi sul tramonto del secolo scorso e compagni di reparto al tempo del plotone di prima linea "La melmosa scia", decisero cosi' in gran segreto di darsi alla rappresaglia.
Fieri e convinti, i due eroici battaglieri misero in piedi il loro piano via telettrofono, un nuovo marchingegno criptato piu' sicuro e d'avanguardia del telegrafo.
Sapevano bene d' essere soli e senza un esercito, ma imperterriti, i nostri, lavorarono con rilevante fervore ai loro piani di conquista, fino a quando sul cammino di guerra incontrarono un uomo che avrebbe potuto fare al caso loro.
Nemico della patria e senza un valido ideale se non quello di distruggere tutto cio' che avrebbe ostacolato la sua brama di deflagrazione totale, il granatiere Das Hirmgard venne a conoscenza, tramite una spia polacca, de LaRappresaglia, probabilmente fraintendendo l'idea di colpo di stato con l'idea di scoppio di stati.
Ma questo ai due razionali rivoluzionari poteva star bene...una testa calda avrebbe potuto far comodo.
A quel punto pero' rimaneva da sistemare un'altra persona. Una persona che sapeva troppo; certe informazioni potevano diventare pericolose se riferite ai governi dell'est.
Fu cosi' che il comandante Bardi, il sergente Sorgente e il granatiere Hirmgard decisero di partire per i glaciali lidi dell'est Europa.
Attraversarono la Prussia, il vecchio impero Austroungarico tutto, fin' anche ad arrivare a cercare fra gli spersi anfratti innevati dell'immensa steppa siberiana.
Le ricerche pero' non portarono a risultati soddisfacenti e della spia polacca nessuna traccia.
Ma come spesso accade in circostanze simili la ricerca fu parallela. L'oscura eroina delle valli polacche attraverso' prima le Alpi e poi tutti gli Appennini, oltrepassando anche la Linea Gotica senza trovarli.
Fu sulla strada del ritorno, ormai privi di speranze, che nei pressi di un'osteria tra Cracovia ed Istanbul avvenne l'incontro.
Il granatiere Hirmgard, che tempo addietro lavoro' per lei, la noto' solitaria nell'angolo della stanza dando subito l'allarme agli altri due, che in un batter di ciglio e baionetta alla mano non tardarono a farne una prigioniera di guerra.
Ma le doti di una spia, si sa', vanno ben oltre alle semplici dottrine marziali apprese dai nostri tre eroi sul campo e in caserma. Fu cosi' che, in quei freddi giorni di prigionia, grazie alle sue rodate tecniche di raggiro psicologico, la giovane ribelle riusci' ad entrare a far parte de LaRappresaglia...sotto mentite spoglie? Non lo sapremo mai!
Un mese dopo, pero', il granatiere Hirmgard, durante un notturno bivacco di trincea, spari' e di lui non si seppe piu' nulla.
Fu cosi' che per sopperire alla sua frastuonante mancanza, i tre superstiti del reggimento decisero di progettare un tamburo a motore, che, a moto continuo, colmasse di fracasso insensato, il silente vuoto lasciato dal vecchio compagno di battaglia.

Registrato in studio il 03/05/2012 - Pagina web